giovedì 10 maggio 2012

Recensione Di Iron Grip: Marauders


Iron Grip: Marauders si presenta come uno strategico a turni... Con parecchi elementi da browser game... Strano mix che funziona solo in parte!
Come capita fin troppo spesso, il gioco ci schianta da subito nel vivo dell'azione, senza troppi fronzoli o spiegazioni di sorta, segno che la storia di fondo è piuttosto flebile, sebbene i dialoghi tra i personaggi siano abbastanza interessanti. Ad alcuni potrebbe far piacere non perdere tempo in "facezie" ma per chi apprezza la trama dei giochi è piuttosto frustrante non sapere "che sta succedendo".
L'ambientazione è molto steampunk, con carri armati fatti con pezzi di metallo di varia provenienza, navi volanti e cavallli lancia-razzi...


 GAMEPLAY:
L'interfaccia di gioco principale è decisamente ispirata ai classici browser games che si trovano dappertutto. Infatti è visualizzata in un browser interno al gioco.
Il tutorial del gioco è molto buono e ben strutturato, anche se ogni tanto un pò confusionario, e ci consente di apprendere subito l'utilizzo dell'interfaccia.
In questa interfaccia potremo gestire il nostro "esercito" creando nuove unità, facendo ricerche in vari campi, acquistando prodotti al mercato nero, cercando quest nelle bettole della città e organizzando le truppe per le missioni. Per poter fare questo è necessario essere in possesso di varie risorse, come Denaro o Ferro, ottenibili completando le missioni, acquistandoli nel Mercato nero o ricevendoli in regalo loggando ogni giorno (fa molto giochino di Facebook!).
Non appena avremo creato il nostro esercito e accettato una missione, inzieremo la battaglia vera, e qui abbiamo una piccola sorpresa.
A differenza dell'interfaccia principale, la grafica dello scontro è interamente in 3D.
La prima cosa da fare è posizionare sul campo le nostre truppe, nello spazio assegnatoci.
Non appena saremo pronti, potremo iniziare a muoverle per andare alla ricerca del nostro obiettivo.
Come già detto, ci troviamo di fronte ad uno strategico a turni, quindi muoveremo le unità una per volta all'interno di uno spazio limitato dai "punti azione" dell'unità, terminati i quali non sarà più possibile fare altro.
Una volta finito di muovere i nostri "pezzi" toccherà al computer fare la sua mossa.


GRAFICA:
La grafica dell'interfaccia principaple è molto curata, con icone ben realizzate e testo leggibilissimo.
I personaggi sono creati prendendo delle fotografie e poi "disegnandoci" sopra i particolari e lo sfondo. I colori tendono molto ad uno smorto verde militare e marrone scuro, che aumentano la sensazione di stempunk.
La grafica delle battaglie, come già accennato, è interamente tridimensionale e ben curata.
Le texture sono molto buone e i modelli delle unità ben realizzati, sebbene molto piccoli.
Ci sono anche dei begli effetti di luce per le esplosioni e i colpi delle armi e il motore grafico sembra anche avere un buon sistema di ombre e particelle.


SONORO:
Il sonoro è presente solo nelle battaglie sul campo.
Le musiche, sebbene ben curate e ben realizzate, rendono ad essere troppo monotone e non riescono a rendere bene l'atmosfera, specie quando iniziano gli scontri. Ci sarebbe voluta una maggiore varietà...
Gli effetti sonoro sono molto buoni e vari.
Le unità hanno ognuna almeno tre "frasi" di risposta quando selezionate e dispiegate, rompendo così la monotonia.
Le esposioni e gli effetti sonori delle unità in movimento sono i classici (rombo di motore, passi, cavalli al galoppo, cingoli) che si trovano un pò dappertutto, ma riescono a non annoiare grazie e delle piccole varianti.

CONCLUSIONE:
Iron Grip: Marauders non è un brutto gioco, anzi riesce a farsi giocare senza troppi pensieri.
Tuttavia è colpito da tutta una serie di difetti che ne minano le potenzialità.
Primo fra tutti, l'interfaccia principale: Passare dall'azione della battaglia alla calma assoluta dell'iterfaccia browser spezza troppo. Sarebbe andata meglio una grafica "in-game" anche se dello stesso stampo.
Inoltre per inziare la battaglia viene aperta una nuova finestra che spesso sparisce nell'angolo in basso e destra dello schermo e ogni volta bisogna aprire le opzioni per ottenere lo schermo intero, pena l'imprecisione del mouse (a volte sfalsato di qualche centimetro).
Altro fattore fastidioso è la lungaggine delle azioni della IA che spesso passa anche tre minuti a "pensare" se muovere le unita di due o tre passi.
La parte che davvero rende questo gioco godibile è il PvP, vale a dire scontrarsi con altri giocatori umani.

Una piccola curiosità: Sebbene il gioco si internazionale, la chat è pressochè tutta in cirillico (L'alfabeto russo) il che rende davvero dura la ricerca di un giocatore da sfidare.

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